Progetto: “VIVIAMO IL TEATRO ESPRIMENDOCI
COSì”
CLASSI E NUMERO
TOTALE ALUNNI : solo 96 su un totale di 153 alunni hanno scelto di aderire alle
attività opzionali
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classi |
Sezioni a tempo lungo |
Sezioni a tempo normale |
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1^ |
7 alunni |
13 alunni |
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2^ |
6 alunni |
11 alunni |
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3^ |
8 alunni |
18 alunni |
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4^ |
12 alunni |
17 alunni |
|
5^ |
4 alunni |
/ |
|
totale |
37 alunni |
59 alunni |
INSEGNANTI:
q
(tempo lungo) Elena Moroni,
Chiara Proh, Paola Bettega, Margherita Ceraolo
q
(tempo normale) Elena Moroni, Loretta Cerutti, Paola
Bettega, Margherita Ceraolo
AMBITI
DISCIPLINARI: italiano, musica, arte ed immagine, scienze motorie e
sportive, educazione alla cittadinanza
ESPERTI
E NUMERO DI INTERVENTI:
q
(tempo lungo)
regista Davide Giugni – 20 incontri di 2 ore ciascuno
q
(tempo normale) regista Gianluca Moiser – 18 incontri di 2
ore ciscuno
COSTI: 5160,00 euro
COINVOLGIMENTO
DELLE FAMIGLIE: partecipazione agli spettacoli
USO
DI MEZZI TECNICI:
·
impianto stereo
·
microfoni
PERIODO
DI SVOLGIMENTO: 1° quadrimestre
SCOPO
DEL PROGETTO:;
·
favorire la socializzazione, apprezzare il lavoro di gruppo
e sviluppare il senso di appartenenza e di condivisione;
·
creare occasioni favorevoli all’integrazione degli alunni in
difficoltà a causa di disabilità o di differenze culturali di lingua
frequentanti la scuola;
·
offrire la possibilità ai bambini di mettere in atto
un’istintiva creatività, nutrita di immaginazione e stimoli;
·
rinforzare la stima di sé, il senso del successo e la
fiducia nelle proprie capacità;
·
promuovere la lettura espressiva;
·
migliorare le abilità di ascolto, comprensione,
concentrazione e comunicazione;
·
aprire, attraverso uno spettacolo pubblico, il mondo della
scuola all’esterno.
OBIETTIVI
FORMATIVI:
·
Riconoscere e gestire i diversi
aspetti della propria esperienza motoria, emotiva e razionale, consapevoli (in
proporzione all’età) della loro interdipendenza e integrazione nell’unità che
ne costituisce il fondamento
·
Abituarsi a riflettere, con
spirito critico, sia sulle affermazioni in genere, sia sulle considerazioni
necessarie per prendere una decisione
·
Essere disponibili al rapporto di
collaborazione con gli altri per contribuire con il proprio apporto personale
alla realizzazione di un progetto comune
·
Conoscere e adoperare, per
esprimersi e comunicare con gli altri, anche codici diversi dalla parola, come
il teatro, il canto, la danza….
·
Avere gli strumenti di giudizio
sufficienti per valutare se stessi, le proprie azioni, i fatti e i
comportamenti individuali, umani e sociali degli altri, alla luce di parametri
derivati dai grandi valori spirituali che ispirano la convivenza civile
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PER L’EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE:
q
Educazione alla cittadinanza
·
Manifestare il proprio punto di
vista e le esigenze personali in forme corrette ed argomentate
·
Mettere in atto comportamenti di
autonomia, autocontrollo, fiducia in sé
·
Interagire, utilizzando buone
maniere, con persone conosciute e non, con scopi diversi
·
Accettare, rispettare, aiutare
gli altri e i “diversi da sé”, comprendendo le ragioni dei loro comportamento
·
Suddividere incarichi e svolgere
compiti per lavorare insieme con un obiettivo comune
·
Avvalersi in modo corretto e
costruttivo dei servizi del territorio (Auditorium Torelli, Sala Polifunzionale
Don Bosco,…)
(classe 1^)
q
Italiano
·
Mantenere l’attenzione sul messaggio orale, avvalendosi del
contesto e dei diversi linguaggi verbali e non verbali (gestualità, mimica,
tratti prosodici, immagine, grafica)
·
Comprendere, ricordare e riferire i contenuti essenziali dei
testi ascoltati
·
Intervenire nel dialogo e nella conversazione, in modo
ordinato e pertinente
·
Narrare brevi esperienze personali e racconti fantastici,
seguendo un ordine temporale
·
Utilizzare tecniche di lettura
q
Musica
·
Utilizzare la voce e il proprio corpo a partire da stimoli
musicali, motori, ambientali e naturali, in giochi, situazioni, storie e libere
attività per espressioni parlate, recitate e cantate, riproducendo e
improvvisando suoni e rumori del paesaggio sonoro
·
Attribuire significati a segnali sonori e musicali, a
semplici sonorità quotidiane ed eventi naturali
q
Scienze motorie e sportive
·
Utilizzare il corpo e il movimento per rappresentare
situazioni comunicative reali e fantastiche
·
Comprendere il linguaggio dei gesti
(1°biennio: classi 2^ e 3^)
q
Italiano
·
Simulare situazioni comunicative diverse con il medesimo
contenuto
·
Avvalersi di tutte le anticipazioni del testo (contesto,
tipo, argomento, titolo,…) per mantenere l’attenzione, orientarsi nella
comprensione, porsi in modo attivo nell’ascolto
·
Utilizzare forme di lettura diverse, funzionali allo scopo,
ad alta voce, silenziosa per ricerca, per studio, per piacere
·
Memorizzare le battute di un copione
q
Musica
·
Intonare, per imitazione, semplici canti e brani,
individualmente e/o in piccolo gruppo
·
Seguire un ritmo coordinando diversi movimenti del corpo
·
Riconoscere, descrivere, analizzare, classificare e
memorizzare suoni ed eventi sonori
q
Arte ed immagine
·
Leggere e/o produrre una storia a fumetti riconoscendo e
facendo interagire personaggi ed azioni del racconto
q
Scienze motorie e sportive
·
Cooperare all’interno di un gruppo
·
Interagire positivamente con gli altri valorizzando le
diversità
·
Utilizzare il linguaggio gestuale motorio per comunicare,
individualmente e collettivamente, stati d’animo, idee, situazioni
(2° biennio: classi 4^ e 5^)
q
Italiano
·
Prestare attenzione in situazioni comunicative orali
diverse, tra cui le situazioni formali, in contesti sia abituali che inusuali
·
Prestare attenzione all’interlocutore nelle conversazioni e
nei dibattiti, comprendere le idee e la sensibilità altrui e partecipare alle
interazioni comunicative
·
Comprendere semplici testi cogliendone i contenuti
principali
·
Partecipare a discussioni di gruppo, individuando il
problema affrontato e le principali opinioni espresse
·
Usare registri linguistici diversi in relazione con il
contesto
·
Leggere ad alta voce e in maniera espressiva testi di vario
tipo individuandone le principali caratteristiche strutturali e di genere
q
Musica
·
Riprodurre, per imitazione e/o lettura, brevi sequenze
caratterizzate da semplici ostinati ritmico – melodici e prendendo parte ad
esecuzioni di gruppo
·
Esplorare le possibilità della propria vocalità, mediante la
lettura, la recitazione e la drammatizzazione di testi verbali, a ritmo e con
diverse espressività, intonando semplici strutture monodiche e polifoniche,
singolarmente e in gruppo
METODOLOGIE
ATTUATE E MODALITÀ ORGANIZZATIVE
q ( a classi
riunite) presentazione e analisi collettiva delle tematiche e dei personaggi
della fiaba e del racconto
q attività di
mimica, gestualità, recitazione
·
il mercoledì per gli alunni della sezione A,
il giovedì per gli alunni della sezione B
·
dalle ore 14.00 alle ore 15.00 il gruppo delle classi 1^ e
2^ lavora con l’esperto mentre gli altri lavorano con le insegnanti
·
dalle ore 15.00 alle ore 16.00 si invertono i gruppi e con
l’esperto lavorano gli alunni di 3^, 4^ e 5^
q
attività di microgruppi per dare
la possibilità agli esperti, Davide Giugni e Gianluca Moiser, di intervenire
meglio sui singoli alunni
q
attività di gruppi aperti per
l’assemblaggio delle varie scene
q
attività specifiche per le
coreografie musicali
q
prove generali
tempo lungo: (presso la Sala Polifunzionale Don
Bosco)
·
il giorno 10 – 02 – 2005, dalle
ore 8.30 alle ore 12.00
·
il giorno 11 – 02 – 2005, dalle ore
8.30 alle ore 12.00 – con invito agli altri alunni della scuola primaria “B.
Credano” ad assistere allo spettacolo a partire dalle ore 10.00
q
prove generali
tempo normale: (presso l’Auditorium Torelli)
·
il giorno 16 – 12 – 2004, dalle
ore 8.30 alle ore 12.00
·
il giorno 17 – 12 – 2004, dalle
ore 8.30 alle ore 12.00 – con invito agli altri alunni della scuola primaria
“B. Credano” ad assistere allo spettacolo a partire dalle ore 10.00
PRODOTTO FINALE:
q Spettacolo
teatrale serale aperto al pubblico – tempo lungo:
·
Il giorno 11 – 02 – 2005, alle ore
20.30, presso la Sala Polifunzionale Don Bosco
q Spettacolo
teatrale serale aperto al pubblico – tempo normale:
·
Il giorno 17 – 12 – 2004, alle ore
20.30, presso l’Auditorium Torelli
Entrambi i laboratori teatrali hanno visto la positiva partecipazione degli alunni che con entusiasmo hanno lavorato collaborando in modo propositivo con gli esperti, con le insegnanti e con i compagni stessi.
Questo
tipo di attività ha un valore molto alto da un punto di vista collettivo poiché
ha permette agli alunni di:
q
procedere in un
percorso di crescita personale misurandosi con l’altro in modo interattivo;
q
mettere in atto
capacità e competenze diverse da quelle prettamente “scolastiche”;
q
dare la possibilità di
esprimersi e di mettersi in gioco anche a quei bambini che magari mostrano
difficoltà in altri ambiti
q
vivere e sviluppare
attivamente la propria corporeità
q
socializzare con i
compagni perseguendo un obiettivo comune
“Recitando
“, i bambini possono:
ü liberarsi di quegli schemi che, a volte, li bloccano;
ü vivere come gioco un’attività creativa e dinamica
come il teatro;
ü accostarsi alla lettura, alla scrittura, alla
comprensione e all’analisi del testo in una dimensione del tutto nuova,
completamente sviscerata dagli stereotipi che talvolta essi faticano a
comprendere.
In
un ruolo di protagonisti attivi delle proprie esperienze gli alunni sono
condotti a:
ü superare le proprie difficoltà;
ü misurarsi con se stessi prima ancora che con gli
altri;
ü comprendere i propri limiti mettendo in atto le
opportune strategie perché questi non divengano degli impedimenti, bensì si
trasformino in obiettivi da raggiungere attraverso un percorso consapevole.
La
presentazione al pubblico del prodotto finale (il saggio) rappresenta una conquista
poiché è un modo del tutto speciale per il bambino di mostrare il proprio
impegno, i progressi raggiunti e la maturità acquisita. L’essere responsabile
di un ruolo ben preciso, che contribuisce insieme a quello degli altri a
raccontare qualcosa (la storia rappresentata) a qualcuno (il pubblico composto
soprattutto dai genitori), rende il bambino consapevole di dover lavorare con
serietà e concentrazione durante tutto il percorso di preparazione del saggio
oltre che durante la fase finale.
Le
attività svolte in questo anno scolastico hanno permesso di operare in questi
termini e di ottenere i risultati prefissati.
Dall’esperienza
di questo anno in particolare emerge come siano fondamentali la collaborazione
fra gli esperti e le insegnanti e la disponibilità nel confrontarsi apertamente
poiché l’obiettivo comune è la crescita formativa – culturale – educativa dei
bambini.