PROGETTO: “IL NOSTRO MALLERO” (seconda
annualità)
CLASSI: 3^ A – 3^ B
NUMERO ALUNNI: 33
INSEGNANTI: Paola Bettega, Marta Bricalli, Beatrice Corona, Graziella
Ciapponi, Carmela Catonini
AMBITI DISCIPLINARI: italiano, storia, geografia, matematica, scienze, tecnologia
ed informatica, arte ed immagine, educazione alla cittadinanza, educazione
stradale, educazione ambientale
ESPERTI: Architetto Paolo Del
Vò
NUMERO INTERVENTI: 20 incontri di un’ora da effettuarsi a classi riunite o a gruppi di alunni, secondo le necessità
COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE:
·
Collaborazione per
ricercare fotografie e cartoline relative al progetto
USO DI MEZZI TECNICI:
·
macchina fotografica
digitale
·
laboratorio
d’informatica
SCOPO DEL PROGETTO:
·
far conoscere agli
alunni un elemento importante della nostra città: il torrente Mallero
·
far scoprire
l’importanza che il torrente ha avuto nel tempo per lo sviluppo economico,
sociale e culturale della città
·
far analizzare l’uso
attuale del torrente e degli spazi limitrofi e scoprire le cause dei
cambiamenti
·
progettare un nuovo
modo di “vivere il torrente”, sia dal punto di vista turistico, sia dal punto
di vista sociale
·
sensibilizzare al
rispetto dell’ambiente, potenziando la spinta ad esplorare, a capire e il gusto
della scoperta
·
sviluppare il senso
civico collaborando con Istituzioni diverse che operano a difesa e a
valorizzazione dell’ambiente ( Scuola, Comune, Associazioni, Provincia,
Regione…)
OBIETTIVI
FORMATIVI:
·
Conoscere il proprio
territorio
·
Abituarsi a
riflettere, con spirito critico, sia sulle affermazioni in genere, sia sulle
considerazioni necessarie per prendere una decisione
·
Distinguere,
nell’affrontare in modo logico i vari argomenti, il diverso grado di
complessità che li caratterizza
·
Concepire liberamente
progetti di vario ordine – dall’esistenziale al tecnico – che li riguardino, e
tentare di attuarli, nel limite del possibile, con la consapevolezza
dell’inevitabile scarto tra concezione ed attuazione, tra risultati sperati e
risultati ottenuti
·
Avere gli strumenti di
giudizio sufficienti per valutare se stessi, le proprie azioni, i fatti, i
comportamenti individuali, umani e sociali degli altri, alla luce di parametri
derivati dai grandi valori spirituali che ispirano la convivenza civile
·
Essere disponibili al
rapporto di collaborazione con gli altri, per contribuire con il proprio
apporto personale alla realizzazione di una società migliore
OBIETTIVI
SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PER L’EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE
q
Educazione
alla cittadinanza
·
Indagare le ragioni sottese
a punti di vista diversi dal proprio, per un confronto critico
·
Manifestare il
proprio punto di vista e le esigenze personali in forme corrette ed argomentate
·
Mettere in atto
comportamenti di autonomia, autocontrollo, fiducia in sé
·
Interagire, utilizzando
buone maniere, con persone conosciute e non, con scopi diversi
·
Suddividere incarichi
e svolgere compiti per lavorare insieme con un obiettivo comune
·
Avvalersi in modo
corretto e costruttivo dei servizi del territorio (biblioteca civica, Ufficio
Tecnico, museo, Archivio storico, Centro Educazione Ambientale,…)
q
Educazione
stradale
·
Descrivere in forma
orale e scritta un percorso proprio o altrui e rappresentarlo cartograficamente
·
Segnalare a chi di
dovere situazioni di pericolo che si creano per la strada
q
Educazione
ambientale
·
Esplorare gli
elementi tipici di un ambiente naturale ed umano, inteso come sistema ecologico
·
Comprendere
l’importanza del necessario intervento dell’uomo sul proprio ambiente di vita
avvalendosi di diverse forme di documentazione
·
Fare un bilancio dei
vantaggi/svantaggi che la modifica di un certo ambiente ha recato all’uomo che
lo abita
·
Rispettare le
bellezze naturali ed artistiche
·
Individuare un
problema ambientale (dalla salvaguardia di un monumento alla conservazione di
una spiaggia,ecc.) analizzarlo ed elaborare semplici ma efficaci proposte di
soluzione
·
Elaborare semplici
progetti di restauro, di conservazione, di intervento per un uso consapevole
dell’ambiente
·
Documentare un
progetto di collaborazione tra istituzioni diverse che operano a difesa e a
valorizzazione dell’ambiente (scuola, comune, associazioni, provincia,…)
q
Italiano
·
Avvalersi di tutte le anticipazioni del testo (contesto,
tipo, argomento, titolo,…) per mantenere l’attenzione, orientarsi nella
comprensione, porsi in modo attivo nell’ascolto
·
Comprendere il significato di semplici testi orali e scritti
riconoscendone la funzione (descrivere, narrare, regolare,…) e individuandone
gli elementi essenziali (personaggi, luoghi, tempi)
·
Interagire nello scambio comunicativo (dialogo collettivo e
non, conversazione, discussione,…) in modo adeguato alla situazione (per
informarsi, spiegare, richiedere, discutere,…) rispettando le regole stabilite
·
Produrre brevi testi orali di tipo descrittivo, narrativo e
regolativi
·
Utilizzare forme di lettura diverse, funzionali allo scopo,
ad alta voce, silenziosa per ricerca, per studio, per piacere
·
Produrre semplici testi scritti descrittivi, narrativi,
regolativi
·
Raccogliere idee per la scrittura, attraverso la lettura del
reale, il recupero in memoria, l’invenzione
·
Pianificare semplici testi scritti, distinguendo le idee
essenziali dalle superflue e scegliendo le idee in base a destinatario e scopo
·
Tradurre testi discorsivi in grafici, tabelle, schemi e
viceversa
·
Utilizzare semplici strategie di autocorrezione
q
Storia
·
Applicare in modo appropriato gli indicatori temporali,
anche in successione
·
Individuare a livello sociale relazioni di causa – effetto e formulare ipotesi sugli effetti
possibili di una causa
·
Osservare e confrontare oggetti e persone di oggi con quelli
del passato
·
Distinguere e confrontare alcuni tipi di fonte storica orale
e scritta
·
Leggere ed interpretare le testimonianze del passato
presenti sul territorio
q
Geografia
·
Leggere semplici rappresentazioni iconiche e
cartografiche,utilizzando le legende e i punti cardinali
·
Formulare proposte di organizzazione di spazi vissuti e di
pianificazione di comportamenti da assumere in tali spazi
·
Riconoscere e rappresentare graficamente i principali tipi
di paesaggio (urbano, rurale, costiero,…)
·
Descrivere un paesaggio nei suoi elementi essenziali, usando
la terminologia appropriata
·
Riconoscere gli elementi fisici ed antropici di un
paesaggio, cogliendo i principali rapporti di connessione e di interdipendenza
·
Riconoscere le più evidenti modificazioni apportate
dall’uomo nel proprio territorio
·
Eseguire moltiplicazioni e divisioni tra numeri naturali con
metodi, strumenti e tecniche diversi (calcolo mentale, carta e penna,
moltiplicazione a gelosia araba, divisione canadese)
·
Esplorare, rappresentare e risolvere situazioni problematiche
utilizzando le quattro operazioni
·
Costruire mediante modelli materiali, disegnare, denominare
e descrivere alcune fondamentali figure geometriche del piano e dello spazio
·
Descrivere gli elementi significativi di una figura ed
identificare, se possibile, gli eventuali elementi di simmetria
·
Individuare gli angoli in figure e contesti diversi
·
Identificare il perimetro e l’area di una figura assegnata
·
Effettuare misure dirette ed indirette di grandezze
(lunghezze, tempi,…) ed esprimerle secondo unità di misura convenzionali
·
Esprimere misure utilizzando multipli e sottomultipli delle
unità di misura
·
Risolvere semplici problemi di calcolo con le misure (scelta
delle grandezze da misurare, unità di misura, strategie operative)
·
Raccontare con parole appropriate (ancorché non specifiche)
le esperienze fatte in diversi contesti, i percorsi di soluzione, le
riflessioni e le conclusioni
·
Acquisire la consapevolezza della diversità di significato
tra termini usati nel linguaggio comune e quelli del linguaggio specifico
·
In contesti vari individuare, descrivere e costruire
relazioni significative, riconoscere analogie e differenze
q
Scienze
·
Dire perché si devono
rispettare l’acqua, il suolo, ecc….
·
Descrivere un
ambiente esterno mettendolo in relazione con l’attività umana
·
Comprendere la
necessità di complementarietà e sinergia per la sopravvivenza dell’ambiente e
dell’uomo
·
Raccogliere reperti e
dire con chiarezza su ciò che si è scoperto durante l’esplorazione di un
ambiente
·
Riconoscere le parti
nella struttura delle piante
·
Usare strumenti
abituali per la misura di lunghezze, peso, tempo
·
Stabilire e applicare
criteri semplici per mettere ordine in un insieme di oggetti
q
Tecnologia ed
informatica
·
Ricorrendo a
schematizzazioni semplici ed essenziali, realizzare modelli di manufatti d’uso
comune, indicando i materiali più idonei alla loro realizzazione
·
Classificare i
materiali in base alle caratteristiche di: pesantezza/leggerezza,
resistenza/fragilità, durezza, elasticità, plasticità
·
Individuare le
funzioni degli strumenti adoperati per la costruzione dei modelli,
classificandoli in base al compito che svolgono
·
Scrivere piccoli e
semplici brani utilizzando la videoscrittura e un correttore ortografico e
grammaticale
·
Disegnare in Paint
del sistema operativo windows o altri semplici programmi di grafica
·
Inserire nei testi le
immagini realizzate
q
Arte ed
immagine
·
Riconoscere ed usare
gli elementi del linguaggio visivo: il segno, la linea, il colore, lo spazio
·
Utilizzare tecniche
grafiche e pittoriche, manipolare materiali plastici e polimaterici a fini
espressivi
·
Collocare gli oggetti
nello spazio individuando i campi e i piani
·
Distribuire elementi
decorativi su una superficie (simmetrie bilaterali e rotatorie)
·
Utilizzare immagini
ed accompagnarle con suoni al computer
METODOLOGIE ATTUATE:
q Attività a classi di modulo riunite
·
Discussione per
verificare le conoscenze acquisite dagli alunni e decidere quali argomenti
necessitavano di ulteriori approfondimenti e quali invece dovevano ancora
essere affrontati per completare e portare a termine il progetto
·
Lezione frontale
tenuta dall’architetto per presentare la mappa della città relativa ai percorsi
dei Malleretti, illustrare la funzione degli stessi e i vincoli edilizi
conseguenti alla loro realizzazione
·
Escursioni lungo il
percorso del torrente per osservare e documentare con fotografie il percorso
dei Malleretti e per individuare la zona da riqualificare
·
Discussioni sul
materiale raccolto e per decidere la sistemazione e l’utilizzo dello stesso
·
Confronto fra passato
e presente
·
Escursione con
l’architetto per fare i rilievi topografici relativi alla zona da riqualificare
posta a sud della ferrovia, lungo la sponda destra del torrente Mallero
·
Escursione con
l’esperto botanico Gabriele Guerrini per conoscere la vegetazione spontanea e
non, cresciuta nella zona da riqualificare, e ipotizzare interventi di bonifica
·
Discussione e scelta
delle modifiche da apportare
·
Discussione e scelta
del materiale da utilizzare per la stampa del fascicolo “Il nostro Mallero” e
per la realizzazione del CD
·
Correzione collettiva
delle bozze di stampa relative al fascicolo preparato
·
Visione del Cd
realizzato per segnalare le correzioni da apportare
q Attività individuale all’interno di ciascuna classe per:
·
rielaborazione delle
informazioni e delle osservazioni
·
produzione di testi
linguistici e iconici
·
elaborazione di
proposte per la valorizzazione dell’ambiente (testo descrittivo, o disegno, o
piccolo plastico)
q
Attività a piccoli gruppi per:
· catalogazione, datazione e classificazione del materiale trovato
·
preparazione di
cartelloni
·
costruzione di
plastici
·
utilizzo nuove
tecnologie
q Lezioni frontali all’interno di ciascuna classe:
·
lettura, analisi e
commento dei documenti, dei testi e delle immagini raccolti
·
lettura, commento e
scelta degli elaborati degli alunni per i cartelloni e per la pubblicazione
·
approfondimento degli
argomenti trattati
MODALITà ORGANIZZATIVE:
Il
progetto biennale proseguirà secondo
il percorso stabilito lo scorso anno scolastico. Saranno pertanto sviluppati
gli argomenti non affrontati nell’a. s. 2003/2004 e svolte le attività
relativi:
q
alla 2^ FASE – Ricerca storica relativa all’azione del
torrente sul paesaggio e all’influenza che esso ha avuto nello sviluppo
economico e sociale della città
1. Le cassandre
oggi
2.
I malleretti
nel
passato
oggi
3.
Attività
artigianali e industriali che sfruttano l’acqua del Mallero
ieri
4. Individuazione delle zone da ristrutturare
per rivalutare il torrente
5. Progettazione
per la ristrutturazione della zona al di sotto della ferrovia, sulla sponda
destra del torrente
q
e alla 3^ FASE –
Costruzione di plastici utili a mostrare le migliorie da apportare lungo il
percorso del torrente e agli spazi limitrofi per valorizzarne l’ambiente
·
Il materiale raccolto
durante le escursioni sarà selezionato e classificato per la preparazione dei
seguenti cartelloni:
ü Le Cassandre
ü I Malleretti
·
I testi per i cartelloni saranno elaborati al computer
dagli alunni durante il laboratorio di informatica.
·
Per la realizzazione
dei cartelloni gli alunni saranno suddivisi in piccoli gruppi che si
alterneranno durante la prosecuzione dei lavori
·
Per la costruzione del
plastico di riqualificazione “Come una volta…tutti al Mallero!” ci
si avvarrà anche della collaborazione dell’architetto Paolo Del Vò. I suoi
interventi saranno concordati di volta in volta, secondo le necessità
·
Con la collaborazione
dell’insegnante Graziella Ciapponi, durante le attività del laboratorio di informatica, gli alunni realizzeranno il CD
“Il nostro Mallero”
·
Alla fine di marzo
tutte le attività saranno concluse in quanto dovrà essere consegnato alla
tipografia il menabò per la stampa del fascicolo “Il nostro Mallero”
·
Alla fine di aprile
saranno distribuiti a tutti i bambini della scuola di via Bosatta e a tutte le
insegnanti del plesso il fascicolo “Il nostro Mallero” e il relativo
CD
·
11 / 18 maggio 2005 –
esposizione degli elaborati alla mostra “EXPOAMBIENTE” , organizzata a Chiari (Bs) dal C.R.E.A. della
Regione Lombardia
·
18 maggio 2005 –
viaggio a Chiari (BS) , pagato dal C.R.E.A. del Comune di Sondrio, per
partecipare alla premiazione degli elaborati
·
23 / 28 maggio 2005 –
esposizione pubblica, a Sondrio, presso il palazzo Pretorio, del percorso
seguito e dei lavori eseguiti per la
realizzazione del progetto
PRODOTTO FINALE:
anno scolastico 2004 – 2005
q Costruzione plastico relativo ad una proposta di
riqualificazione:
·
“Come una volta…tutti al Mallero!” – zona a sud della ferrovia, lungo la sponda destra del
torrente
q Esposizione pubblica del percorso seguito e dei lavori
svolti per la realizzazione del progetto in occasione delle seguenti mostre
Ø EXPOAMBIENTE – manifestazione organizzata dal C.R.E.A. della Regione
Lombardia che si terrà a Chiari (BS)
Ø Mostra “Il
nostro Mallero”, organizzata dal C.R.E.A. e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di
Sondrio, presso la sala espositiva di
Palazzo Pretorio
q Pubblicazione del fascicolo “Il nostro Mallero”, fatto dagli alunni e rivolto ad altri bambini,
contenente tutte le informazioni e i documenti di carattere storico, geografico
e scientifico, raccolti nel corso del progetto.
q Produzione del CD “Il nostro Mallero”
VALUTAZIONE FINALE:
Dopo
due anni di attività si è concluso il progetto che ha visto gli alunni delle
attuali classi 3^A e 3^B impegnati in un’analisi approfondita del loro
territorio.
Prendendo
come punto di partenza il torrente che scorre in città, essi hanno avuto la
possibilità di perseguire gli obiettivi formativi previsti dalle
Indicazioni Nazionali.
L’operare
per progetti ha altresì permesso ai bambini di mettere in atto tutte
quelle strategie che consentono loro di essere attori protagonisti della
costruzione del proprio sapere, e non semplicemente fruitori di informazioni
nozionistiche.
Gli
alunni hanno infatti lavorato:
Þ costruendo concretamente le conoscenze e le abilità previste
dai vari ambiti disciplinari(come
indicato anche dalle Indicazioni Nazionali della riforma Moratti);
Þ proponendo risoluzioni problematiche a situazioni concrete e
teoriche;
Þ affrontando nuovi concetti nei vari ambiti disciplinari;
Þ consolidando concetti precedentemente acquisiti;
Þ sviluppando uno spirito critico nel valutare le relazioni
fra l’uomo e l’ambiente che lo circonda;
Þ stabilendo dei criteri obiettivi per i processi di analisi;
Þ collaborando costruttivamente e in modo propositivo con i
compagni e con le insegnanti;
Þ interagendo positivamente con gli esperti.
La
curiosità, la partecipazione, l’entusiasmo dimostrati dai bambini in tutte le
fasi del progetto (durante le uscite, durante le attività in classe, durante i
momenti di collaborazione collettiva a classi aperte, durante gli incontri con
esperti di vari settori,…) hanno dato la possibilità di continuare il lavoro
senza difficoltà e di raggiungere gli obiettivi stabiliti.
La
ricostruzione di una parte della storia passata del proprio territorio,
sviluppata secondo gli aspetti precedentemente citati, messa in relazione con
la situazione attuale ha avuto una forte valenza dal punto di vista didattico
– educativo; infatti i bambini hanno imparato a:
·
operare confronti;
·
recuperare una
memoria storica – geografica – sociale – ambientale del proprio territorio;
·
cogliere gli elementi
fondamentali che caratterizzano lo studio ambientale;
·
manifestare i propri
dubbi;
·
esprimere le proprie
opinioni;
·
porre domande;
·
formulare proposte;
·
esporre quanto
imparato.
I
risultati ottenuti attraverso questo progetto sono stati molteplici:
q
dal punto di vista
formativo si sono gettate le basi per promuovere tutti quegli
atteggiamenti e tutti quei comportamenti che verranno pian piano interiorizzati
dagli alunni non come imposizione esterna, ma come crescita personale;
q
dal punto di vista didattico
– educativo i bambini hanno potuto raggiungere gli obiettivi prefissati
per i vari ambiti disciplinari lavorando con modalità stimolanti, in modo
attivo e senza intendere le discipline scolastiche come settori a sé stanti, ma
come i molteplici aspetti di un’unica realtà, analizzabile attraverso un ampio
ventaglio di possibilità;
q
dal punto di vista emozionale
– affettivo un’importante rilevanza ha avuto la curiosità dei bambini
nello scoprire come vivevano i loro avi e nel percorrere le tappe di un viaggio
a ritroso nel tempo e nello spazio, senza peraltro perdere di vista il
presente. I bambini si sono dunque avvicinati al patrimonio proprio della
storia locale, dando al termine “storia” il senso più ampio possibile
(tradizioni – usanze – modi di vivere –tempo libero – architettura – attività
lavorative – economia …), conoscendo e facendo conoscere zone della città mai
esplorate prima.
Notevoli
sono stati i riconoscimenti arrivati dall’esterno:
ü i complimenti che i bambini hanno ricevuto da tutti;
ü la vincita di un soggiorno – premio di tre giorni, presso un
agriturismo, a Bisogne (BS);
ü l’alto grado di soddisfazione dimostrato dalle autorità
(Sindaco, Assessore alla Cultura, Assessore all’Ambiente, Dirigente Scolastica)
durante l’inaugurazione della mostra a Palazzo Pretorio; tutti i presenti sono
infatti rimasti colpiti nel conoscere il percorso effettuato e gli elaborati
prodotti e nell’ascoltare i bambini che, con sincerità e spontaneità, hanno
saputo raccontare l’esperienza fatta e condurli in un “piccolo mondo
ritrovato”.
A questo punto, la valutazione del progetto non può che
dirsi altamente positiva.