PROGETTO: “DILLO COL BURATTINO”
CLASSI COINVOLTE:
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3^A e 3^B
·
4^A e 4^B
NUMERO TOTALE ALUNNI: (classe 3^) 33 – (classe 4^) 24 – totale 57
INSEGNANTI:
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(classe 3^) Irene
Della Cagnoletta, Patrizia Diamanti, Laura Speziale, Teresa Piscitelli
·
(classe 4^) Silvana
Cattaneo, Manuela Redaelli
AMBITI DISCIPLINARI COINVOLTI: lingua italiana, educazione all’immagine
ESPERTI:
Marco Randellini
REPERIBILE PRESSO:
Compagnia di burattini ”Il Cerchio Tondo” – Contrada Maggiore, n. 22 – 23826
Mandello del Lario (LC)
N. INTERVENTI:
·
(classi 3^) – 20
incontri (10 incontri di 2 ore ciascuno per ogni gruppo classe)
·
(classi 4^) – 10
incontri (classi riunite)
COSTI PARZIALI:
100,00 euro per materiale di facile consumo
COSTO TOTALE:
2634,00 euro IVA inclusa
COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE: nessuno
USO DI MEZZI TECNICI:
nessuno
SCOPO DEL PROGETTO:
·
Conoscere e
apprezzare aspetti di culture diverse dalla nostra;
·
Valorizzare le
differenze culturali e individuali;
·
Creare senso di
appartenenza al gruppo e migliorare diverse competenze
·
Avvicinare gli alunni
ad un mezzo espressivo vario e flessibile che coinvolge e motiva i bambini,
creando in loro curiosità e interesse, facilitando attenzione e concentrazione;
·
Offrire l’opportunità
ai più estroversi di emergere attraverso il personaggio e ai più timidi di
superare sentimenti di inibizione e di imbarazzo, coperti dal burattino.
OBIETTIVI / MAPPE CONCETTUALI:
·
Ind. 1.1 – Ascoltare
e comprendere spiegazioni e procedure di lavoro
·
Ind. 1.2 – Cogliere
il senso di narrazioni non ancorate ad esperienze direttamente vissute
·
Ind. 1.3 – Ascoltare
e comprendere la lettura di testi di vario tipo
·
Ind. 1.7 – Rispettare
l’ordine logico e cronologico nel riferire e nel ricostruire racconti letti o
ascoltati
·
Ind. 2.3 – Leggere in
modo corretto e scorrevole. Passare da una buona lettura strumentale ad una
lettura espressiva
·
Ind. 2.4 –
Comprendere testi narrativi reali o fantastici, riflettendo sulla struttura
unitaria. Distinguere le parti narrative e descrittive. Attribuire
correttamente dialoghi, azioni, stati d’animo ai personaggi. In testi narrativi
individuare le relazioni temporali, spaziali, causali
·
Ind. 3.3 – Usare i
contrassegni ortografici nel discorso diretto. Utilizzare correttamente ed
efficacemente il discorso diretto o indiretto nella produzione personale
·
Ind. 3.6 –
Intervenire su testi narrativi, modificando elementi, situazioni, vissuto o
punto di vista
·
Ind. 3.7 – Produrre
testi di tipo espressivo usando diverse tecniche ai fini connotativi
·
Ind. 1.6 – Percepire
la tridimensionalità della realtà attraverso la manipolazione di materiale
plastico
·
Ind. 1.7 – Conoscere
i contrasti cromatici. Intuire ed usare la funzione espressiva del colore
·
Ind. 1.8 – (classe
2^) Intuire la possibilità di trasformare, ricomporre, reinventare forme
semplici
OBIETTIVI TRASVERSALI PERSEGUITI:
·
Superare i propri
timori e, per tramite del burattino, fornire una prestazione individuale;
·
Saper ascoltare e
osservare;
·
Favorire la
collaborazione in funzione di un prodotto comune;
·
Coordinare il proprio
intervento con quello degli altri compagni;
·
Avviare la capacità
di confronto critico sul lavoro in atto;
·
Sviluppare la
creatività;
·
Sviluppare
l’espressività attraverso un uso appropriato dei vocaboli e della voce;
·
Sviluppare abilità
linguistiche, quali la narrazione e il dialogo.
METODOLOGIA ATTUATE:
·
Lezione frontale con
discussione
Ø
Lettura e scelta
delle storie da rappresentare
·
Lezioni frontali con
discussione ed attività individuali per:
Ø
Analisi dell’ambiente
in cui si colloca la storia
Ø
Ricerca di elementi
culturali che la caratterizzano (usanze, tradizioni, cibi, oggetti…)
Ø
Analisi dei
personaggi(caratteristiche fisiche e caratteriali)
Ø
Ricerca del messaggio
trasmesso dalle storie
Ø
Assegnazione dei
ruoli
·
Attività di
laboratorio a piccoli gruppi, a coppie, individuale per:
Ø
Analizzare i
personaggi delle future rappresentazioni con attenzione alle caratteristiche
psicologiche;
Ø
Osservare su un viso
espressioni diverse facendo attenzione a cosa cambia: come sono le
sopracciglia, la piega delle labbra…;
Ø
Disegnare il viso del
proprio personaggio così da avere una base su cui lavorare;
Ø
Modellare il viso con
attenzione ai volumi;
Ø
Colorare curando che
le scelte cromatiche aiutino ad esprimere le caratteristiche del personaggio;
Ø
Completare il
burattino con il corpo e con tutti quei dettagli che caratterizzano il
personaggio
·
Lezione frontale con
discussione per:
Ø
Smontare il testo
della storia letta, tradurlo in sequenze e cercare i fatti salienti
Ø
Costruire su questi
il canovaccio da seguire per la rappresentazione
·
Attività di
laboratorio a piccoli gruppi, a coppie, individuale per:
Ø
Animazione attraverso
il gesto
Ø
Accurata animazione
linguistica resa necessaria dalla mancanza del linguaggio corporeo e della
mimica facciale
MODALITà
ORGANIZZATIVE:
Attività di
laboratorio con l’esperto Marco Randellini:
·
tutti i martedì, dal
27 gennaio al 5 aprile, secondo l’orario stabilito
q
4^ A e 4^ B – dalle
ore 8.00 alle ore 10.00
q
3^ B – dalle ore
10.00 alle ore 12.30
q
3^ A – dalle ore
14.00 alle ore 16.00
·
le attività con il
grande gruppo si svolgevano nell’atrio o in palestra, quelle a piccoli gruppi
in aula
PRODOTTO FINALE:
Lunedì, 5 aprile 2004
– “TEATRINO DELLE MARIONETTE”,
rappresentazione, in palestra, alla presenza dei genitori e dei compagni della
scuola
VALUTAZIONE FINALE:
Le attività svolte per la realizzazione di questo laboratorio sono state seguite con grande interesse e partecipazione da parte di tutti i bambini ed hanno consentito il conseguimento di tutti gli obiettivi didattici prefissati, soprattutto di quelli trasversali legati alle competenze sociali.
Dopo un’iniziale sensazione spiacevole, gli alunni hanno vissuto l’esperienza come un momento giocoso attraverso il quale era possibile apprendere nuove tecniche di manipolazione e sperimentare diverse modalità espressive . Essi hanno dimostrato di possedere buone capacità manipolative e una discreta creatività, sia nella costruzione dei burattini, sia nella modulazione della voce e nella gestualità durante l’animazione degli stessi.
Marco
Randellini si è dimostrato molto capace nel condurre i gruppi ed ha stabilito
con gli alunni ottimi rapporti che hanno permesso di realizzare un prodotto
finale godibile e soddisfacente per tutti.