SCUOLA PRIMARIA 1° CIRCOLO DIDATTICO – SONDRIO A.S. 2010/11
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
cfr. Indicazioni per il curricolo STORIA E GEOGRAFIA
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PREMESSA SEZIONE : “CONTESTI D’APPRENDIMENTO” |
Rispetto alle scelte metodologiche fondamentale è:
ü un approccio motivante e coinvolgente (intreccio tra emotivo e cognitivo, promozione di consapevolezza di sè)
ü l’utilizzo di una didattica laboratoriale , la cui particolarità sta nel proposito di dar vita ad una strategia o ad un piano da concretizzare
attraverso azioni organizzate. Dalla situazione problematica scaturisce in tal modo un processo dinamico e costruttivo in cui l’alunno viene sostenuto dall’insegnante che lo indirizza, lo sollecita alla scoperta dei percorsi possibili, lo sostiene nella fatica di affrontare le difficoltà
ü l’intreccio con dimensione esperienziale ed aderenza al vissuto in un continuo rimando presente/passato, vicino-lontano
ü l’assunzione di una didattica attraverso utilizzo e confronto di molteplicità di punti di vista e fonti quali: le testimonianze di
vita, gli oggetti, i reperti archeologici, ed altre testimonianze presenti sul territorio, carte geografiche, scale spaziali e temporali diverse
ü l’utilizzo consapevole di strumenti multimediali attraverso i quali attingere a “dimensioni” spaziali e temporali più ampie.
L’insegnante assume quindi un ruolo attivo nel far emergere le conoscenze pregresse dei bambini e nell’indirizzare la conversazione all’individuazione di situazioni problematiche, attraverso il confronto tra le diverse esperienze portate dagli alunni, domande aperte, ipotesi di situazioni, per approdare alla discussione.
Il livello di problematizzazione è quella fase che crea interesse e motivazione e genera il conflitto cognitivo per la ricerca di soluzioni pratiche, quindi di percorsi condivisi.
Emergono dati inscrivibili in situazioni grafiche e verbali, quali rappresentazioni di differenti tipologie, per raggiungere la generalizzazione dell’evento.
L’insegnante si prende cura del processo di apprendimento, predisponendolo, sostenendo il percorso utilizzando diversi mediatori didattici simbolici, iconici, analogici (simulatori di situazioni reali), attivi (imparare facendo), predispone situazioni, esamina materiali e decide come guidare gli alunni nell’uso; traspone testo del sussidiario in una struttura; rileva abilità pregresse che occorrono, ne controlla la padronanza e si preoccupa di favorirne l’acquisizione; dispone consegne di lavoro che rendono chiaro ai bambini quali attività cognitive ed operative devono svolgere sui diversi testi, materiali, documenti, oggetti, ecc. o su internet – uso del sommario per la ricerca di informazioni, schedatura ...; li conduce a scrivere il testo).
Rispetto alle scelte strumentali , fondamentale risulta l’avvalersi oltre che di fonti molteplici, di strumenti diversi, superando l’utilizzo esclusivo del manuale o del sussidiario, di un’azione didattica volta all’acquisizione di un metodo di studio rivolto a ” IMPARARE ad IMPARARE “ confacente a diversi stili di apprendimento e alle intelligente multiple per guidare gli alunni verso un processo di metacognizione.
Dalla classe terza, subentra anche il metodo dell'apprendimento cooperativo, in cui si coinvolgono gli alunni nel lavoro di gruppo per raggiungere un fine comune. Il docente propone i problemi da risolvere, fissa i tempi, fornisce gli spunti ai gruppi che lo richiedono, stabilisce chi deve rispondere in caso di necessità, opera per far sentire ogni elemento indispensabile al raggiungimento dell’obiettivo.
I membri del gruppo fanno affidamento gli uni sugli altri per raggiungere lo scopo. Se qualcuno nel gruppo non fa la propria parte, anche gli altri ne subiscono le conseguenze.
Parte del lavoro di gruppo a volte può essere spartita e svolta individualmente, ma è necessario che i componenti il gruppo lavorino in modo interattivo, verificando gli uni con gli altri la catena del ragionamento, le conclusioni, le difficoltà e fornendosi il feedback. In questo modo si ottiene anche un altro vantaggio: gli alunni si insegnano a vicenda.
Gli alunni nel gruppo vengono incoraggiati e aiutati a sviluppare la fiducia nelle proprie capacità, la leadership, la comunicazione, il prendere delle decisioni e il difenderle, la gestione dei conflitti nei rapporti interpersonali.
SCUOLA PRIMARIA 1° CIRCOLO DIDATTICO – SONDRIO A.S. 2010/11
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE (obiettivi d’apprendimento per lo sviluppo delle competenze – cosa sarà in grado di fare l’alunno)
cfr. Indicazioni per il curricolo
| Geografia | classe 1^ | classe 2^ | classe 3^ | classe 4^ | classe 5^ |
| Storia | classe 1^ | classe 2^ | classe 3^ | classe 4^ | classe 5^ |