POF

3.3 Diversità e uguaglianza

 

3.3.A La scuola dell’infanzia e i bambini in difficoltà

 

La scuola dell'infanzia accoglie tutti i bambini, anche quelli che presentano difficoltà di adattamento e di apprendimento.

Ogni bambino deve potersi integrare nell'esperienza educativa che la scuola offre e riconoscersi nella comunità come membro attivo.

La scuola si attrezza ad attivare gli interventi più adeguati attraverso un articolato progetto educativo e didattico per ogni singolo caso, che costituisca parte integrante della programmazione.

 

Tale progetto richiede:

· diagnosi funzionale,

· promozione di tutte le condizioni in grado di ridurre le situazioni di disagio, disturbo, di ostacolo all'integrazione,

· stesura della programmazione annuale individuale redatta anche sulla scorta di indicazioni fornite dal Servizio di Medicina scolastica o da medici o centri specialistici di cui la famiglia si avvale.

Nella programmazione sono indicate:

· le finalità generali,

· gli obiettivi specifici,

· l'organizzazione della giornata scolastica,

· la predisposizione degli spazi ed il recupero di materiale idoneo,

· l'osservazione sistematica,

· la verifica.

E' compito della scuola:

· analizzare e potenziare le proprie risorse organizzative, culturali, professionali;

· attivare rapporti collaborativi con le famiglie;

· curare il passaggio di informazioni tra gli interventi specialistici terapeutici e quelli scolastici attraverso momenti di incontro e di verifica interistituzionali.

 

E' altresì compito della scuola ottenere il consenso della famiglia per l’eventuale intervento del Servizio di Medicina scolastica in presenza di situazioni di deficit, di difficoltà o di svantaggio allo scopo di intervenire tempestivamente. La tempestività degli interventi educativi di integrazione costituisce infatti una delle forme più efficaci di prevenzione dei disagi e degli insuccessi scolastici.

La scuola si fa carico di curare in modo efficace l'integrazione dei bambini le cui difficoltà possono essere causate da condizionamenti di natura socioculturale. Per loro si attivano tutte le risorse umane e professionali in modo da rispondere positivamente ai loro bisogni relazionali e cognitivi, valorizzandone le ricchezze personali e culturali.

Tutte le insegnanti della scuola, unitamente alle insegnanti di sostegno e alle assistenti educative concorrono collegialmente alla riuscita dei progetti di integrazione, rivolgendo particolare attenzione al potenziamento dei contesti di comunicazione e all'estensione delle opportunità relazionali.