POF

2.3.G Attività alternativa all’insegnamento della religione cattolica

Gli insegnanti del modulo in cui sono inseriti gli alunni non avvalentisi dell’insegnamento della religione cattolica, esaminate le capacità, le attitudini e la cultura dell’ambiente di provenienza degli alunni destinatari dell’attività alternativa

  1. 1. individuano, nell’ambito dei progetti didattici in atto nel plesso, nel modulo o nella classe di appartenenza, settori di indagine che possano essere proposti a piccoli gruppi o a singoli alunni come percorsi di approfondimento o di ampliamento delle esperienze e delle conoscenze offerte all’intera classe nelle attività curricolari;
  2.  

    oppure, in mancanza di collegamenti possibili con le attività curricolari,

     

    2. scelgono settori che consentano lo svolgimento di attività riconducibili ai temi collegati

    ai valori della persona come singolo e come appartenente alla comunità, ai diritti della persona e delle comunità, alla diversità delle culture, alla convivenza democratica, al rispetto dell’ambiente;

  3. fissano gli obiettivi generali da raggiungere;
  4. prevedono i contributi (elaborati, materiali di consultazione, risultati di indagini ecc.) che la classe e il gruppo di attività alternativa possono vicendevolmente scambiarsi.
  5.  

L’insegnante incaricato di svolgere l’attività alternativa elabora il proprio piano in attuazione di quanto stabilito dal modulo interessato, indicando gli obiettivi specifici, scegliendo i contenuti e le attività più adeguati alle effettive capacità e ai bisogni formativi degli alunni coinvolti.