POF

2.3.E I curricoli verticali elementare - media

Italiano

Lettura

In uscita dalla scuola elementare un alunno deve saper leggere testi di vario genere in modo scorrevole ed espressivo; strategie comuni per il conseguimento ditale competenza possono individuarsi nel far praticare frequentemente la lettura ad alta voce, possibilmente in tutte le discipline, nel fornire modelli di lettura in cui siano marcati i segni di interpunzione.

Lettura finalizzata allo studio: l’alunno che esce dalla scuola primaria deve saper procedere secondo le seguenti operazioni: lettura silenziosa o ad alta voce, suddivisione in capoversi, individuazione di alcune parole chiave per ogni capoverso, rielaborazione, esposizione

Comprensione della lettura: al termine della quinta elementare un allievo dovrebbe distinguere le informazioni essenziali dalle secondarie ed analizzare il testo secondo criteri precisi (chi, dove, quando, perché, in che modo) , in particolar modo nel testo narrativo.

L’esposizione di un testo che utilizza linguaggio specifico, o la predisposizione di uno schema su quanto letto, o la stesura di appunti siano operazioni troppo complesse per gli standard di quinta elementare.

Perplessità suscita il confronto tra i corsi di lettura delle elementari e le antologie delle medi, la differenza in lunghezza e complessità rappresenta un salto nella continuità e a volte un ostacolo nell’apprendimento.

 

Riflessione sulla lingua

Le conoscenze da possedere in uscita possono individuarsi in: distinzione e riconoscimento delle parti del discorso, coniugazione del verbo di modo indicativo e di forma attiva (studio mnemonico e non principi teorici), conoscenza degli ausiliari e correttezza ortografica nel loro uso.

Si ritiene essenziale la consapevolezza di una differenziazione tra il livello parlato e quello scritto, in cui non viene accettato l’uso improprio dei tempi verbali ed un utilizzo scorretto dei sostituenti personali, indefiniti e soprattutto relativi.

 

Produzione di testi

Si definiscono alcuni criteri su cui confrontarsi: tipologia, qualità, lunghezza, modalità e tempi di esecuzione, modalità di correzione.

Strategie comuni: far precedere la produzione scritta da attività di lettura ed analisi di testi appartenenti alla stessa tipologia; stimolare alla raccolta delle idee attraverso domande, mappe concettuali, parole-chiave, ….; controllare il rispetto dei tempi prestabiliti e variabili a seconda dei tipi di testo; far produrre la "minuta" solo per certi tipi di testo; abituare ad una suddivisione in paragrafi equilibrata e ad un uso corretto della punteggiatura.

Tipologia testuale: nella scuola elementare si lavora perlopiù sui seguenti testi: rielaborazione di testi strutturati, introducendo cambi di situazione; riscrittura di favole o altro mutando l’io narrante; relazione – resoconto guidata su esperienze comuni svolte in classe; a volte fiaba o poesia o cronaca giornalistica.

La competenza del descrivere (utilizzando le percezioni dei sensi) non dà vita ad un testo descrittivo autonomo, ma è una tecnica da utilizzare in altri tipi di testo; altra tecnica finalizzata è il riassunto.

L’alunno che entra nella scuola media deve saper produrre alcuni tipi di testo, ponendo attenzione all’aspetto formale ed esprimendosi in modo globalmente corretto sotto il profilo ortografico e sintattico.