POF
2.3.E I curricoli verticali elementare - media
Il metodo di lavoro
Premessa
- Non è un fatto privato, individuale, ma è collettiva assunzione di responsabilità da parte dell’alunno, della famiglia, della scuola;
- non è una dote innata, una capacità che cresce spontaneamente, ma "qualcosa" che si può imparare, quindi "qualcosa" che si deve insegnare: è una competenza da far conoscere, apprezzare, acquisire e solo dopo valutare;
- non esiste in astratto, è legato al processo della persona impegnata ad apprendere, per cui non esiste "il" metodo di lavoro, ma ognuno deve essere aiutato a capire, acquisire e consolidare il metodo di lavoro più funzionale al proprio apprendimento;
- è "assunzione di comportamenti organizzati e finalizzati".
La tabella che segue presenta alcuni possibili indicatori del possesso del "Metodo di lavoro". Per ogni indicatore sono elencate alcune operazioni che spettano, in un’ottica sistematica, ad alunno, famiglia, scuola.
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Indicatori di metodo di lavoro
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Cosa fa l’alunno
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Cosa fa la famiglia
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Cosa fa l’insegnante
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1. Portare a scuola il materiale occorrente
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- Annota sul diario ciò che gli occorrerà
- Prepara la cartella la sera consultando il diario
- Usa quaderni con etichette vistose per evitare scambi
- Non porta materiale inutile
- ………….
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- Invita il figlio a dedicare attenzione e tempo alla preparazione della cartella
- Controlla l’avvenuta operazione (preparazione della cartella)
- Guida progressivamente all’autonomia
- Su eventuale segnalazione dei docenti, fornisce un aiuto più puntuale
- ………
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Fornisce indicazioni precise su tutto il materiale occorrente
Trasmette l’importanza e il significato del materiale nel processo di insegnamento/apprendimento
.......................
Ogni insegnante utilizza le strategie più consone alle sue discipline
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2. Usare correttamente il diario
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- Riconosce la funzione del diario
- Porta sempre a scuola il diario e a casa lo consulta
- Trascrive il quadro orario in modo corretto e completo e lo aggiorna
- Segna in modo puntuale e completo le consegne
- ………….
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Aiuta a scegliere un diario funzionale, semplice, pulito sul piano grafico, opportuno, ….
Aiuta il figlio a una scelta consona al suo stile di scrittura, di apprendimento cognitivo
La scelta può diventare un momento di dialogo formativo
………..
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- Illustra significato e uso pertinente del diario
- Fornisce il quadro orario con la scansione delle materie
- Detta compiti e lezioni, accertandosi, per alcuni alunni particolari, che abbiano scritto in maniera completa e corretta
- …………
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3. Far firmare avvisi
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- È consapevole del significato delle informazioni scuola – famiglia
- Non solo mostra l’avviso, ma sollecita la firma
- …………..
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Controlla con regolarità l’eventuale presenza di avvisi
Discute con il figlio e usa tale comunicazione come momento formativo
……………
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Utilizza gli avvisi, soprattutto quelli personalizzati, a scopo formativo (segnalazione di inadempienze, ma anche rinforzi positivi)
Spiega il significato e lo scopo dell’avviso
……
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4. Lavorare con ordine a scuola e a casa
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- Riconosce nell’organizzare in modo ordinato il materiale un aiuto al suo apprendimento
- Dà una collocazione ordinata e costante a tutto il suo materiale
- Tiene con cura il proprio materiale, non lo sciupa, non lo spreca, non lo perde
- Cura l’ordine in classe
- Cura l’organizzazione dello spazio sulla pagina
- ………………
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- Riconosce l’importanza dell’ordine esteriore per favorire una corretta metodologia di apprendimento
- Riserva al figlio uno spazio fisico stabile per la collocazione del suo materiale di studio e di lavoro
- Controlla che il materiale scolastico sia tenuto in ordine
- …………………
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Rende consapevole ogni alunno che l’ordine è funzionale all’apprendimento
Fa curare l’ordine in classe
Aiuta gli alunni con difficoltà specifiche ad acquisire ordine
Stimola una grafia leggibile
Guida all’organizzazione dello spazio sulle pagine, proponendo dei modelli
Ogni docente, consapevole di essere un modello, cura l’ordine e la grafia
………...
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5. Svolgere i compiti
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- Acquisisce consapevolezza che è un suo dovere
- Esegue le esercitazioni, non prima, ma dopo aver studiato il relativo argomento
- Chiede spiegazioni all’insegnante in caso di difficoltà
- ………………
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Non si sostituisce, ma guida, sollecita, controlla l’esecuzione dei compiti
Aiuta il figlio ad individuare eventuali difficoltà e a segnalarle a scuola
Favorisce l’esecuzione dei compiti di gruppo quando ciò è funzionale all’apprendimento
………………
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Assegna compiti "fattibili", che l’alunno è in grado di svolgere da solo
Controlla l’esecuzione dei compiti
Ogni insegnante pone attenzione al carico complessivo dei compiti
Segnale le difficoltà previste e prevedibili
Mette in atto strategie differenziate di fronte alle difficoltà segnalate
………………..
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6. Ascoltare le consegne
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- Presta attenzione alle comunicazioni degli insegnanti
- Si accerta di aver capito
- Eventualmente chiede chiarimenti
- ……………
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"Ascolta il figlio affinché questi impari ad ascoltare"
Motiva l’attenzione in classe (per evitare colloqui telefonici pomeridiani sulle consegne)
……………….
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"Ascolta ogni alunno perché ogni alunno impari ad ascoltare"
Chiede attenzione e motiva la richiesta di ascolto
Si assicura che la comunicazione sia passata
……………….
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7. Organizzare il tempo sia a scuola sia a casa
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- Diventa gradualmente consapevole dell’importanza del fattore "tempo"
- Impara gradualmente ad organizzare il tempo in rapporto ai suoi ritmi di lavoro
- ………………
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Insegna l’importanza della variabile "tempo"
Stimola a non rinviare gli impegni
Si accerta che il figlio usi il tempo in maniera funzionale
Contribuisce ad instaurare un clima di concentrazione, eliminando eventuali distrattori
…………..
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Guida ad organizzare i tempi
Prevede i tempi di lavoro
Propone prove per quantificare il tempo impiegato da ciascun alunno
……………….
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