POF

2.3.C Le competenze trasversali

Al fine di dare un senso formativo alle discipline, all’interno di ogni modulo, all’inizio di ciascun anno scolastico, verranno discusse e definite le scelte metodologiche - didattiche finalizzate al raggiungimento delle competenze trasversali di tipo cognitivo, metacognitivo, operativo e socio – affettivo, curando in modo particolare:

  • la sistematicità, la gradualità e l’organicità dell’approccio alla conoscenza, rispetto ai caratteri di episodicità, frammentarietà, disorganizzazione, eccesso e ridondanza di stimoli;
  • la criticità e la consapevolezza degli apprendimenti;
  • la motivazione ad apprendere e l’abilitazione delle capacità;
  • l’integralità delle funzioni personali (cognitività, affettività, socialità,…);
  • la dimensione sociale del processo culturale.

Le competenze trasversali che interessano l’insegnamento della scuola elementare si possono articolare in alcune grandi aree di capacità:

  • comprendere testi di vario tipo: linguistico (narrativo, descrittivo, argomentativo, esplicativo, regolativo, poetico,…), matematico (grafici, tabelle, algoritmi, formule,..), iconico (disegni, foto, manifesti, mappe, carte geografiche,…) e sonoro;
  • comunicare ad altri idee e dati in diverse forme, parlate o scritte, organizzando le idee (interventi in una discussione, appunti, osservazioni, commenti, brevi risposte a quesiti precisi, schemi, testi di diverso tipo adeguati allo scopo e al destinatario, tabelle, grafici, diagrammi di flusso, immagini, mappe o carte geografiche,…);
  • individuare, impostare e risolvere problemi, (intesi questi come quesiti per i quali non vi è una risposta nell’immediato) usando le mani, gli strumenti e le tecnologie a disposizione e organizzando le risorse;
  • elaborare e interpretare dati quantitativi usando tecniche di tipo matematico (controllare un estratto conto, valutare la convenienza comparativa di un prodotto, valutare dati statistici, ricavare dalla riduzione in scala la misura reale,…);
  • lavorare e collaborare con gli altri in modo produttivo, critico e non conformistico;
  • imparare ad imparare e ad insegnare ad altri le proprie competenze (prestare attenzione, rivedere il proprio lavoro, verificare le proprie e le altrui affermazioni, elaborare un metodo di studio, fare proposte di lavoro, …).

Il conseguimento delle competenze sopra indicate può essere perseguito attraverso:

  • progetti mirati alla sperimentazione – elaborazione di valori educativi (pace, ambiente, multiculturalità, convivenza democratica, …);
  • proposte volte all’abilitazione di capacità, abilità, atteggiamenti (educazione all’ascolto, alla lettura, alla comprensione, all’espressione, alla creatività, all’elaborazione di un metodo di studio, al movimento, alla fruizione di beni artistici – culturali, …);
  • percorsi di ricerca a carattere multidisciplinare che possono svilupparsi a partire da problemi, da indagini, da centri di interesse (dei bambini, delle comunità locali, delle famiglie).

All’inizio di ogni anno scolastico i singoli moduli individueranno per ciascun tipo di competenza, le attività, i contenuti e i percorsi adeguati al gruppo classe, tenendo conto, per le abilità logico-linguistiche, per l’organizzazione spaziale e per l’organizzazione temporale delle seguenti indicazioni.

ABILITÀ LOGICO LINGUISTICHE

 

1. riconoscere i significati

  • conosce il lessico
  • individua le informazioni esplicite
  • conosce i concetti
  • conosce le tipologie testuali
  •  

2. comprendere le relazioni
  • ordina e classifica informazioni esplicite
  • coglie l’ordine gerarchico delle informazioni
  • coglie analogie e differenze
  • trova legami logici (relazioni spaziali, temporali, causali...)
  • individua l’argomento
  •  

3. usare tecniche e procedure di comprensione e di rielaborazione
  • usa il vocabolario per la conoscenza lessicale
  • usa tecniche per il recupero delle informazioni
  • usa strategie di lettura
  •  

4. organizzare e rielaborare le conoscenze
  • coglie il senso globale, il messaggio, lo scopo
  • individua fatti essenziali e concetti chiave
  • definisce categorie di fatti
  • traduce in parafrasi il significato della frase
  • schematizza
  • esprime giudizi e trae conclusioni
  •  

5. usare strategie di memorizzazione
  • ripete ad alta voce
  • riassume
  • usa strategie grafiche
  • usa strumenti logico - operativi
  •  

6. Comunicare
  • ripete messaggi
  • risponde a domande
  • formula domande
  • racconta un’esperienza personale
  • racconta un fatto ascoltato
  • usa linguaggi specifici
  • comunica in modo adeguato agli scopi, al contesto, agli interlocutori
  • espone argomenti di studio (ripete informazioni, collega informazioni, seleziona informazioni, organizza informazioni).

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE

L’organizzazione spaziale è una competenza trasversale che si manifesta in più dimensioni connesse tra loro e interdipendenti, che concorrono alla costruzione delle strutture spaziali: fare/muoversi nello spazio, operare con gli oggetti e rappresentare lo spazio (spazio vissuto, agito e rappresentato)

Per intervenire in modo unitario sulla organizzazione delle strutture spaziali si individuano le specificità di ogni disciplina, come criteri per definire i settori d’azione didattica di ciascun ambito disciplinare:

ed. motoria muoversi nello spazio (controllo di sé)

geografia rappresentare lo spazio

geometria operare su / con oggetti e simboli

Attraverso le discipline si favorisce l’acquisizione delle strutture concettuali relative all’organizzazione spaziale

localizzazione

estensione

distanza

distribuzione

 

Ogni modulo concorderà di anno in anno, in relazione ai livelli di maturazione raggiunti dalla classe, le operazioni e le competenze da sviluppare nei diversi aspetti:

orientamento collocare oggetti

scegliere punti di riferimento

definire posizioni relative

topologia individuare confini e regioni

rappresentare uno spazio

eseguire, leggere e rappresentare percorsi

ORGANIZZAZIONE TEMPORALE

 

L’organizzazione temporale implica i concetti di successione (lineare/ ciclica), contemporaneità e durata, che si pongono in relazione ad eventi vissuti, narrati, documentati, sonori, come si ritrovano nelle diverse discipline.

Tutte queste concorrono all’acquisizione delle strutture temporali operando a livello di PERCEZIONE, MISURAZIONE e RAPPRESENTAZIONE della durata e successione degli eventi.

 

Esempi di attività realizzabili nel I ciclo in diverse aree disciplinari considerando "trasversalmente, cioè nelle diverse dimensioni in cui si manifestano, alcuni concetti relativi alle strutture spaziali.

 

MUOVERSI NELLO SPAZIO

OPERARE CON/SU

OGGETTI NELLO SPAZIO

RAPPRESENTARE LO SPAZIO

ORIENTAMENTO

definire posizioni relative

collocare oggetti in una posizione data:

  • localizzazione
  • punti di riferimento
  • riconoscimento di direzioni

(spazio interno/esterno destra/sinistra

sopra/sotto/tra...)

  • Collocare se stessi/ altri oggetti secondo punti di riferimento relativi a sé / ad altri

(Riproduzione grafica e verbalizzazione dell’attività sono momenti indispensabili per fare in modo che il bambino ripensi criticamente a ciò che ha vissuto durante il gioco e riorganizzi mentalmente l’azione)

Orientarsi nello spazio del foglio

  • Contare righe, quadretti, colonne
  • Direzionalità

(orizzontale/ verticale/ obliquo)

Rappresentare elementi di un territorio secondo le posizioni date all’interno/all’esterno

Disegnare oggetti da diversi punti di vista

Disegnare dall’alto

Usare riferimenti spaziali per descrivere paesaggi

Rappresentare elementi mediante simboli

TOPOLOGIA

  • ESTENSIONE

regione/confini

 

 

 

  • DISTANZA

 

 

 

 

 

 

 

  • DISTRIBUZIONE
  • Muoversi dentro/fuori/sulla linea
  • Occupare tanto/poco spazio
  • Valutare approssimativamente la distanza per regolare il movimento
  • Riconoscere linee aperte/chiuse
  • Riconoscere forme
  • Riconoscere il contorno
  • Operare su superfici (coloritura mappe)
  • Misurare superfici (pavimentazione)
  • Misurare le distanze con misure non convenzionali
  • Operare il confronto tra distanze
  • Disegnare/leggere MAPPE
  • individuare i confini di un territorio
  • rappresentare un terrritorio mantenendo la disposizione degli oggetti nello spazio
  • Ridurre l’estensione
  • Mantenere le proporzioni nella rappresentazione delle distanze e della distribuzione
  • PERCORSI

    • direzionalità
    • orientamento
    • sequenzialità logica

    Eseguire spostamenti su percorsi assegnati:

    effettuare cambi di direzione e verso

    interiorizzare i concetti di partenza/arrivo

    Eseguire percorsi grafici su reticoli

    Rappresentare percorsi

    Eseguire percorsi leggendo una mappa