2.2.A Scuola dell'infanzia
Le proposte educative nascono dall'osservazione e dalla progettazione
a) L'osservazione occasionale e sistematica consente di
b) La progettazione si modula su ritmi di sviluppo, su modi di essere, su stili di apprendimento di ogni bambino; si avvale inoltre di tutte le strategie e le strumentazioni che consentono di orientare, sostenere e guidare l'apprendimento ed é
· aperta agli interessi dei bambini e alle risorse dell'ambiente,
· flessibile nel rispetto dei tempi e delle modalità di realizzazione,
· capace di sollecitare le potenzialità, i linguaggi, le forme di intelligenza,
· articolata attraverso i campi di esperienza (ambiti del fare e dell'agire del bambino) che nascono dall'incrocio e dalla interrelazione tra le finalità della scuola dell'infanzia, le dimensioni dello sviluppo infantile, i sistemi simbolico-culturali e sono:
La programmazione didattica a livello di Circolo e di Sede, mira a determinare, attraverso i progetti e le unità didattiche, gli obiettivi formativi e relazionali relativi all'anno scolastico in corso e delinea in modo più analitico e concreto la strutturazione degli spazi, dei tempi, i materiali, la metodologia, le procedure di osservazione e di verifica, l'organizzazione della sezione, le attività ricorrenti, l'integrazione di eventuali alunni handicappati.
Caratteristica principale della programmazione didattica è la flessibilità nel rispetto della variabile individuale dei tempi, dei ritmi di apprendimento, degli stili cognitivi, delle motivazioni, degli interessi. A questo proposito, uno strumento metodologico utilizzato a livello di Sede è quello dello "sfondo integratore". Esso è una realtà significativa per il bambino, di tipo reale o fantastico, che costituisce una cornice di riferimento per l’attività dell’intero anno scolastico; è elemento di raccordo fra i vari percorsi didattici;; risponde all'esigenza di:
· considerare i bambini come soggetti attivi dell'apprendimento, attraverso un metodo che si basa sulla ricerca e che vede l'adulto e il bambino protagonisti dell'atto educativo;
· rispettare il carattere di globalità dello sviluppo del bambino attraverso una didattica che valorizza la complessità e la multidimensionalità dell'esperienza del bambino;
· definire e strutturare un contesto che renda significativa e motivante l'attività, giustificando ed evidenziando strategie di apprendimento, linguaggi privilegiati, modalità di interazione.