1.3.F Il profilo educativo in uscita: uno scolaro competente
"La competenza può essere definita come l’insieme delle conoscenze, abilità, atteggiamenti che consentono ad un individuo di ottenere risultati utili al proprio adattamento negli ambienti per lui/lei significativi - in questo caso, la scuola - e che si manifesta come capacità di affrontare e padroneggiare i problemi della vita attraverso l’uso di abilità cognitive e sociali" (P. Boscolo, 1998)
"L’alunno è competente quando sa, sa fare, sa come fare, quando cioè utilizza l’apprendimento come una risorsa per imparare a risolvere i problemi della vita" (G. Cerini in Conoscere e sperimentare l’autonomia - Tecnodid)
Conoscenze, abilità, atteggiamenti e comportamenti attesi.
AREA AFFETTIVO-MOTIVAZIONALE
(maturazione dell’immagine di sé - personalità)
AUTOCONTROLLO
Sa controllare emozioni, reazioni, comportamenti.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Esprime opinioni e valutazioni personali senza lasciarsi condizionare.
ADATTABILITA
Affronta con serenità situazioni nuove (disagio, frustrazione, difficoltà, novità, imprevisto).
CONSAPEVOLEZZA delle proprie capacità (*)
Riconosce i propri punti di forza e di debolezza.
Sa valutare i risultati del proprio lavoro.
RESPONSABILITÀ(*)
Riconosce adeguatamente il merito del proprio successo o insuccesso.
MOTIVAZIONE/INTERESSE
È motivato ad apprendere e mostra interesse per le attività scolastiche proposte.
AREA della SOCIALITÀ
(formazione della propria identità sociale)
CAPACITÀ RELAZIONALI
Relaziona in modo positivo con adulti e compagni (è disponibile a stabilire legami sociali, è tollerante).
Rispetta le regole della convivenza a scuola.
ATTEGGIAMENTO COLLABORATIVO (sa lavorare con gli altri)
Partecipa alla suddivisione dei compiti e si fa carico di alcuni.
Cura e rispetta ciò che appartiene agli altri.
PARTECIPAZIONE COSTRUTTIVA (nella discussione)
Ascolta gli altri e prende in considerazione il loro punto di vista.
E’ disponibile allo scambio interpersonale (interagisce nella discussione).
Interviene in modo propositivo.
Manifesta e sostiene le sue idee rispettando quelle degli altri (*)
AREA DELL’AUTONOMIA NEL LAVORO
IMPEGNO
Si applica con impegno e regolarità nelle attività scolastiche.
Lavora con ordine e precisione.
ATTENZIONE
Ascolta le consegne e chiede spiegazioni in riferimento all’attività.
Ha tempi di attenzione e concentrazione adeguati.
ORGANIZZAZIONE
Porta a termine il lavoro nei tempi stabiliti.
Organizza l’attività secondo un piano concordato e un ordine logico.
Usa adeguatamente materiali e strumenti.
Mette in atto strategie già apprese. (*)
REVISIONE
Rivede il proprio lavoro per controllare la presenza di errori e correggerli.
AREA COGNITIVA
ABILITÀ RASVERSALI: competenze strumentali di base
OSSERVA in modo mirato e selettivo.
COMUNICA in modo adeguato nei diversi contesti comunicativi.
POSSIEDE UN LESSICO adeguato.
UTILIZZA IL LINGUAGGIO SCRITTO nelle sue molteplici funzioni. (*)
ORGANIZZA NELLA MEMORIA i contenuti dell’apprendimento (collega le nuove informazioni con le conoscenze possedute dando significato a ciò che apprende).
LEGGE e COMPRENDE
Comprende significati e relazioni.
Coglie l’essenziale. (*)
Utilizza strategie di lettura adeguate allo scopo. (*)
RISOLVE PROBLEMI
Trova soluzione a situazioni problematiche utilizzando i dati a disposizione.
CONOSCENZE
HA ACQUISITO PADRONANZA:
delle fondamentali conoscenze delle discipline,
delle fondamentali procedure e metodologie disciplinari,
degli specifici linguaggi disciplinari.
Nella griglia sono individuate le competenze da osservare per la stesura del profilo dello scolaro, alla fine della scuola elementare.
Le insegnanti del modulo, nel momento della programmazione annuale, dovranno definire i livelli di competenza da riferire a ciascun aspetto individuato nelle diverse aree.
Le voci contrassegnate dall’asterisco sono più facilmente rilevabili a partire dal II ciclo.