Da: I MIEI RICORDI (Scampoli di vita vissuta)
Molinari Marino
…nell’anno scolastico 1944/45, anche ultimo anno di guerra, frequentai la prima elementare.
L’aula della prima classe era stata sistemata presso l’attuale Angelo Custode ed è ovvio che di quell’anno non abbia dei grandi ricordi; un ricordo indelebile, come quello del primo giorno d’asilo, mi è rimasto: Entrati per la prima volta nell’aula trovammo una grande UNO disegnata sulla lavagna. Di altri insegnamenti buio totale salvo ricordo del tempo perso durante gli allarmi aerei: dovevamo correre nel rifugio di Scarpatetti.
In ogni modo, nonostante queste difficoltà, alla fine dell’anno, non so come, fui promosso.
omissis…
In Terza (1946/47) cambiai maestro. Ebbi un bravissimo e comprensivo insegnante anche se severo. Il maestro Libero Della Briotta; posso dire che per noi alunni dell’orfanotrofio aveva un occhio di riguardo.
Omissis…..
L’anno scolastico 47/48 fu per me molto diverso dai precedenti.
Il nostro maestro organizzò una gita scolastica a piedi in Val Venina fino alla omonima diga.
Tutto andò per il meglio fino al ritorno. Appena sotto Ambria, a fianco del torrente, erano in fiore magnifici rododendri. Non mi feci sfuggire l’occasione per raccoglierne un mazzetto da donare all’insegnante. Fatto un salto approdai su un terreno sabbioso, la mia caviglia sinistra si torse e cominciarono i guai. Fasciata in qualche modo, aiutato dai compagni e dal maestro, ricominciai la discesa con una caviglia che si ingrossava a vista d’occhio.
Per mia grande fortuna, all’altezza di Vedello, fummo raggiunti in moto dal padre del mio compagno Bettini Giovanni (il padre era titolare della tipografia Bettini). Caricato in moto potei raggiungere finalmente il Collegio. Qui fui preso in consegna dalla suora addetta all’infermeria. La mia caviglia fu sottoposta ad un’energica torsione (vidi veramente le stelle) e ricoperta da una “stoppata”, stoppa e bianco d’uovo sbattuto.
Omissis…
Se la vita in collegio era diversa in positivo, così non posso dire per i risultati scolastici. Ebbi problemi per tutto il corso dell’anno in italiano, aritmetica e in special modo in disegno e bella scrittura (scrivevo da cane, come mi diceva il mio insegnante). Sta di fatto che, per la prima e unica volta in vita mia, fui rimandato a settembre.
Ne conseguì che la mia mancata promozione modificò le mie vacanze estive. Solo parte di queste le passai a Triangia. Fui in seguito richiamato a Sondrio per prepararmi agli esami di riparazione.
Un particolare: l’esame di riparazione in italiano, non mi mai stato chiaro. Ricordo che avevo una buona memoria e le poesie mi piacevano molto. Vinsi anche un premio per la recitazione (un libro che mia madre conservò per anni, aveva per titolo “Scarpine e Scarpette). Avrò avuto forse delle difficoltà nello scritto.
Omissis…
I risultati all’inizio dell’anno scolastico 1948/49, furono non molto positivi anche se migliori: alla fine del secondo trimestre riportai solamente due insufficienze lievi.
Durante il primo trimestre ci fu un cambio nell’insegnamento: il maestro Della Briotta assunse una direzione didattica e fu sostituito nella classe dal maestro Arnaldo Rossi. La sostituzione non fu gradita da noi alunni che organizzammo uno “ sciopero di protesta” sfilando per le strade della città alzando dei cartelli con la scritta: Vogliamo il nostro maestro. Le suore avvisate del fatto si fecero carico di riportare noi collegiali in Istituto. Nella mattinata, per richiesta della direzione, tornammo in aula. Quattro gatti e un insegnante.
Devo dire che il nuovo maestro non fece “pesare” alla classe la bravata, neppure sulla condotta.
Omissis…