“CORRIERE DELLA VALTELLINA”

29-11 1923

 

 

CRONACA SONDRIESE

L’INAUGURAZIONE DEL NUOVO EDIFICIO SCOLASTICO

 

Il nuovo palazzo scolastico di via Battisti, destinato ad accogliere degnamente tutte le Scuole elementari Urbane è stato inaugurato la scorsa Domenica con una significativa festa di popolo:

 E’ un edificio che onora l’ing. Marcello Grazzani che lo progettò genialmente e l’impresa Cav. Ugo Benvenuti – coadiuvata dai Capimastri Fratelli Massera -  che lo costrusse in due riprese rapide.

Si presenta con un aspetto imponente e grazioso nello stesso tempo per la sua grandiosità congiunta alla bellezza e semplicità delle proprie linee.

Malgrado l’assenza del sole e la freddezza della giornata, il Palazzo dava una gaia nota di festività per le stelle e i festoni tempestate di lampadine elettriche di cui era adorno e per i trofei di bandiere sovrastanti il palco delle Autorità.

Già prima delle ore 10 la folla aveva cominciato ad invadere il nuovo gran piazzale, stendentesi a mezzodì delle Scuole, nello spazio fra le vie Carducci, Trieste e Battisti, mentre gradatamente le Autorità prendevano posto sul palco a loro destinato.

Notammo fra queste il R. Prefetto, il Vice Prefetto, il Sindaco, i Consiglieri Comunali al completo, Mons. Arciprete, l’On. Merizzi, l’Ing. Comm. Vitali presidente della Deputazione Provinciale, il Prof. Camillici in rappresentanza del Provveditore Regionale dagli Studi, il Capitano Piazza in rappresentanza del Distretto Militare, il V. Commissario Cannoli, i Presidi del Liceo, dell’Istituto Tecnico, dell’Istituto Magistrale, della Scuola Complementare, il Presidente del Tribunale, il Procuratore del RE, l’Ing. Capo del Genio Civile, il Direttore Provinciale delle Poste, l’Ing. Grazzani, il Cav. Benvenuti, il Rettore del Convitto Nazionale, l’Ispettore Demaniale, il Fiduciario del P.N.F., i rappresentanti della Stampa, ecc. ecc.

Prestavano servizio d’onore e d’ordine i Pompieri, i R.R. Carabinieri e le Guardie Municipali in alta tenuta.

Il palco delle Autorità era coronato dagli insegnanti ed alunni di tutte le scuole medie e primarie della Città, dalle squadre maschili dei Collegi Nazionale e Salesiano, delle schiere delle educande dei Convitti femminili di S. Lorenzo, di S. Croce e delle Suore Canossiane ed infine della Banda Civica.

Dietro alle scolaresche si stipavano varie Associazioni con una ventina di bandiere ed una folla numerosissima,

Nell’attesa dell’apertura della cerimonia d’inaugurazione gli alunni delle Scuole Elementari, sotto la guida esperta del Maestro della Banda Civica, cantarono l’inno di Mameli e Vessillo d’Italia.

Cessati i canti il Segretario Comunale avv. Sestini lesse i fervidi telegrammi di adesione alla Festa spediti dal Ministro Gentile, dal S. Segr. Serpieri, dal Senatore Credaro e da altre personalità.

Quindi il M.R. Arciprete Mon. Majolani impartì la S. Benedizione all’edificio cominciando dall’esterno e proseguendo attraverso le aule ed i corridoi dei vari piani seguito dalle Autorità. Nella rapida scorsa attraverso il palazzo. Oltre alle preghiere rituali echeggiarono diverso oh! Di ammirazione strappati dalla bellezza e proprietà degli ambienti sempre ottimamente illuminati, ben distribuiti e forniti di riscaldamento. A termosifone.

Frattanto, accolto da nutriti battimani e dalle note della Marcia Reale, giungeva il Poeta Bertacchi, oratore ufficiale della Festa.

I DISCORSI

Appena terminata la benedizione dei locali prese a parlare il R. Prefetto a nome del Governo, tributando elogi alla Cittadinanza ed all’Amministrazione Comunale per aver fornito una prova di concreto attaccamento alla Scuola.

Il Sindaco Comm. Bosatta con sentite parole ricordò cavallerescamente la precedente Amministrazione Comunale che maturò per prima l’idea del Palazzo che avrebbe dovuto riunire in sé tutte le scuole primarie della Città; pose in risalto l’entità dei sacrifici volenterosamente compiuti per l’istruzione della Cittadinanza memore che la propria città – non molti anni or sono -  fu quotata la seconda fra le città italiane per le spese poste in Bilancio in pro dell’Istruzione pubblica. Tributò schietti encomi all’ing. Grazzani ed ai costruttori del palazzo, nonché agli alunni che vollero offrire il loro obolo tangibile per concorrere all’acquisto di materiale didattico moderno.

Con frase felicissima presentò l’oratore ufficiale provocando un subisso d’applausi.

Quindi il Poeta Bertacchi pronunciò il discorso inaugurale con quella dizione chiara e fiorita che gli è propria e che valse a tener sempre più avvinta e viva l’attenzione del gran pubblico accorso.

Disse -  fra l’altro – dei suoi ricordi di scolaro, della necessità della Scuola, come essa dovrebbe essere per tornare gradita ed efficace, degli stretti legami ad essa col benessere della Patria e della Umanità esponendo argomenti nuovi che scendevano dritti ed armoniosi nel cuore dell’uditorio.

Rinunciamo a qualsiasi tentativo di riproduzione del discorso che ne darebbe solo un’idea pallida ed incompleta.

Il discorso sottolineato qua e là da battimani è stato alla fine applaudito entusiasticamente mentre le autorità presenti si sono felicitate calorosamente con l’Oratore.

Successivamente la Direttrice Didattica Sig. Elisa Raggi Samaden espresse i sentimenti di gioia e di gratitudine del corpo insegnante per l’inaugurazione della nuova sede e una spigliata bambina interpretò i sentimenti consimili di tutti gli scolari.

 

Subito dopo su proposta del Sindaco si formò un imponente corteo che con la musica in testa accompagnò il Poeta Bertacchi fino al Municipio.

In onore del Poeta e per dare maggiore risalto alla lieta cerimonia del mattino il Comune offrì nell’Albergo della Posta una sontuosa colazione al gruppo di notabilità prevalentemente scolastiche.

 

Al dessert il D. Morelli, il Vice Prefetto, il Presidente della Deputazione Provinciale ed il Poeta Bertacchi illustrarono in vario senso con felici improvvisazioni l’altissimo valore dell’inaugurazione compiuta che segna un nuovo passo in avanti sul cammino benefico della civiltà.

Nel pomeriggio la Banda Civica eseguì in Piazza Vittorio Emanuele un ottimo concerto.

A chiusura della cerimonia il nuovo palazzo fu sfarzosamente illuminato in simbolo della luce di sapere cui è chiamato ad irradiare sulle giovani generazioni future.

I genitori degli alunni delle Scuole Elementari Urbane hanno consegnato all’on. Sig Sindaco L. 1728,40 accompagnando l’offerta con queste parole:

“I genitori dei piccoli alunni esultanti per la gioia dei loro figli, offrono per il meglio della Scuola”.

All’offerta andava pure unito un altro biglietto colle seguenti belle parole per conto dei piccoli alunni:

“Le nostre mamme ed i nostri babbi che vivono della nostra vita, che sorridono ai nostri sorrisi, che in noi mettono tutti i loro sogni e le speranze del loro avvenire, in questo giorno della nostra festa, offrono a Lei, Ill.mo Sig. Sindaco, questa somma, che deve rendere ancora più bella la scuola già bella, più lieto e fecondo di bene quel lavoro che ogni giorno ci dà nuova luce alla mente e più forte bontà al cuore”.

 


LA VALTELLINA” 24-11-1923”

 

L’INAUGURAZIONE DEL PALAZZO SCOLASTICO

 

Fervono i preparativi per la cerimonia inaugurale, che rappresenterà per Sondrio un avvenimento scolastico veramente eccezionale.

L’onorevole Amministrazione Comunale ha diramato gli inviti a tutte le Autorità civili e militari e personalità dell’industria e del commercio, associazioni patriottiche ecc.

Grande attesa vi è per il discorso che il Poeta prof. Bertacchi pronuncerà, inaugurando la grandiosa sede delle Scuole elementari.

Ed ora daremo una rapida illustrazione delle principali caratteristiche dell’inaugurando Palazzo affinché i cittadini abbiano ragione di compiacersi di quanto l’Amministrazione del comm. Bosatta ha fatto in vantaggio della Scuola del Popolo, giacché quanto si spende per l’educazione delle nuove generazioni non è mai speso invano, e la Patria e la Città ne trarranno sempre rilevanti vantaggi di ordine morale ed economico.

Il fabbricato venne eseguito su progetto dell’ing. Grazzani Marcello in data del 28 giugno 1920.

La sua esecuzione venne svolta in due riprese.

La prima parte costituita da N. 6 aule con relativa scala d’accesso e latrine fu eseguita negli anni 1920-21; la seconda, comprendente tutta la rimanente parte, negli anni 1922-1923.

Il tutto venne recentemente ultimato.

Del progetto venne ad oggi omessa la palestra di ginnastica, perché il Comune di Sondrio spera che il Ministero  gli accorderà di utilizzare allo scopo il grande Magazzino di via Nazario Sauro testé acquistato dal Consorzio Provinciale Granario. Con ciò lo svolgimento del progetto sarebbe completo.

La costruzione venne fatta in due riprese, perché nel mentre le necessità del Comune spingevano a dar mano ai lavori, le condizioni del mercato dei materiali da fabbrica, era nel 1920 tale che nessuno imprenditore si voleva assumere un’opera di così vasta mole nell’incertezza dell’oscillazione dei prezzi ; per cui il Comune di Sondrio fu costretto ad eseguire solo una parte in economia.

Il fabbricato ha una superficie coperta di mq. 1000: E’ a tre piani fuori terra oltre ai sotterranei amplissimi e ben illuminati.

Consta di N. 21 aule nelle quali tre grandissime di oltre 100 mq. N. 3 locali ad uso uffici e l’alloggio del custode.

Nei sotterranei trovansi altri 7 ambienti, dei quali uno pure ampio di circa 100 mq. Che potranno eventualmente essere adibiti uso scuola professionale. Complessivamente N. 34 locali.

Nel detto fabbricato trovano attualmente posto tutte le scuole elementari urbane e l’Asilo Infantile urbano.

Questo vi occupa N. 7 locali dei quali due saloni  da 100 mq. Ed un locale uso ufficio. Le rimanenti aule dei piani fuori terra sono occupate dalle scuole elementari.

L’alloggio del Custode occupa tre camere.

Il fabbricato è fornito di un impianto di riscaldamento a vapore a bassa pressione costruito egregiamente dalla ditta ing. Galimberti, Endler e C. di Milano, impianto il quale in questi primi giorni di riscaldamento ha dato buona prova; il riscaldamento è esteso ai corridoi ed alle latrine per cui l’uniformità della temperatura interna ed il sistema speciale di riscaldamento costituiscono un ambiente sano e simpatico.

L’altezza dei locali di m. 4.70 è amplissima, l’aereazione e la luce ottima, perché permessa da grandi finestre l’estesa prospettiva a mezzogiorno danno ancora maggiore salubrità agli ambienti.

L’accesso ai vari piani è fatto a mezzo di due amplissime scale in vivo a tutt’alzata, ricavate in due grandi vani posti a nord del fabbricato largamente illuminati.

Contornano il fabbricato N. 2 vasti cortili dei quali uno vecchio a nord ed uno nuovo a sud. Questo misura circa 5000 mq. con cinta formata da parapetto in vivo e cancellata in ferro.

Per la preparazione delle pietre finte impiegate per la decorazione del fabbricato si fece  molto uso della polvere della pietra ollare, quale si ricava dalla lavorazione dei lavaggi in Val Malenco, ed è dalla stessa che le pietre artificiali ricavano quel colore verdastro che fa assomigliare alla pietra di Tresivio e che è tanto simpatica.

Il costo definitivo di tutta l’opera non si conosce ancora, ma si ritiene corrispondere a quello di preventivo di circa 1.130.000.

Tributiamo un meritato plauso all’ ingegnere cav. Marcello Grazzani che progettò e diresse i lavori, ed all’appaltatore geom. Ugo Benvenuti ed ai suoi intelligenti collaboratori Campimastri fratelli Massera che li condussero a termine in soli tredici mesi con una puntualità e alacrità veramente degne di encomio.