“
L’INAUGURAZIONE DEL PALAZZO SCOLASTICO
Fervono i preparativi per la cerimonia inaugurale, che rappresenterà per Sondrio un avvenimento scolastico veramente eccezionale.
L’onorevole Amministrazione Comunale ha diramato gli inviti a tutte le Autorità civili e militari e personalità dell’industria e del commercio, associazioni patriottiche ecc.
Grande attesa vi è per il discorso che il Poeta prof. Bertacchi pronuncerà, inaugurando la grandiosa sede delle Scuole elementari.
Ed ora daremo una rapida illustrazione delle principali caratteristiche dell’inaugurando Palazzo affinché i cittadini abbiano ragione di compiacersi di quanto l’Amministrazione del comm. Bosatta ha fatto in vantaggio della Scuola del Popolo, giacché quanto si spende per l’educazione delle nuove generazioni non è mai speso invano, e
Il fabbricato venne eseguito su progetto dell’ing. Grazzani Marcello in data del 28 giugno 1920.
La sua esecuzione venne svolta in due riprese.
La prima parte costituita da N. 6 aule con relativa scala d’accesso e latrine fu eseguita negli anni 1920-21; la seconda, comprendente tutta la rimanente parte, negli anni 1922-1923.
Il tutto venne recentemente ultimato.
Del progetto venne ad oggi omessa la palestra di ginnastica, perché il Comune di Sondrio spera che il Ministero gli accorderà di utilizzare allo scopo il grande Magazzino di via Nazario Sauro testé acquistato dal Consorzio Provinciale Granario. Con ciò lo svolgimento del progetto sarebbe completo.
La costruzione venne fatta in due riprese, perché nel mentre le necessità del Comune spingevano a dar mano ai lavori, le condizioni del mercato dei materiali da fabbrica, era nel 1920 tale che nessuno imprenditore si voleva assumere un’opera di così vasta mole nell’incertezza dell’oscillazione dei prezzi ; per cui il Comune di Sondrio fu costretto ad eseguire solo una parte in economia.
Il fabbricato ha una superficie coperta di mq. 1000: E’ a tre piani fuori terra oltre ai sotterranei amplissimi e ben illuminati.
Consta di N. 21 aule nelle quali tre grandissime di oltre 100 mq. N. 3 locali ad uso uffici e l’alloggio del custode.
Nei sotterranei trovansi altri 7 ambienti, dei quali uno pure ampio di circa 100 mq. Che potranno eventualmente essere adibiti uso scuola professionale. Complessivamente N. 34 locali.
Nel detto fabbricato trovano attualmente posto tutte le scuole elementari urbane e l’Asilo Infantile urbano.
Questo vi occupa N. 7 locali dei quali due saloni da 100 mq. Ed un locale uso ufficio. Le rimanenti aule dei piani fuori terra sono occupate dalle scuole elementari.
L’alloggio del Custode occupa tre camere.
Il fabbricato è fornito di un impianto di riscaldamento a vapore a bassa pressione costruito egregiamente dalla ditta ing. Galimberti, Endler e C. di Milano, impianto il quale in questi primi giorni di riscaldamento ha dato buona prova; il riscaldamento è esteso ai corridoi ed alle latrine per cui l’uniformità della temperatura interna ed il sistema speciale di riscaldamento costituiscono un ambiente sano e simpatico.
L’altezza dei locali di m. 4.70 è amplissima, l’aereazione e la luce ottima, perché permessa da grandi finestre l’estesa prospettiva a mezzogiorno danno ancora maggiore salubrità agli ambienti.
L’accesso ai vari piani è fatto a mezzo di due amplissime scale in vivo a tutt’alzata, ricavate in due grandi vani posti a nord del fabbricato largamente illuminati.
Contornano il fabbricato N. 2 vasti cortili dei quali uno vecchio a nord ed uno nuovo a sud. Questo misura circa 5000 mq. con cinta formata da parapetto in vivo e cancellata in ferro.
Per la preparazione delle pietre finte impiegate per la decorazione del fabbricato si fece molto uso della polvere della pietra ollare, quale si ricava dalla lavorazione dei lavaggi in Val Malenco, ed è dalla stessa che le pietre artificiali ricavano quel colore verdastro che fa assomigliare alla pietra di Tresivio e che è tanto simpatica.
Il costo definitivo di tutta l’opera non si conosce ancora, ma si ritiene corrispondere a quello di preventivo di circa 1.130.000.
Tributiamo un meritato plauso all’ ingegnere cav. Marcello Grazzani che progettò e diresse i lavori, ed all’appaltatore geom. Ugo Benvenuti ed ai suoi intelligenti collaboratori Campimastri fratelli Massera che li condussero a termine in soli tredici mesi con una puntualità e alacrità veramente degne di encomio.