POF

1.2.B I bisogni educativi da privilegiare

Premesso che una conoscenza oggettiva dei bisogni educativi può emergere solo dall’applicazione di tecniche appropriate di indagine, è possibile tuttavia dare atto di alcune istanze rilevate dalle insegnanti:

  • la necessità di salvaguardare spazi pomeridiani per lo svolgimento di attività extrascolastiche di tipo sportivo e/o culturale;
  • l’esigenza di un clima di apprendimento sereno, in un contesto di regole concordate, integrato da attenzione e cura per le relazioni interpersonali,
  • l’opzione a favore di contenuti culturali di spessore, coniugati con l’innovazione, in primo luogo l’uso di tecnologie informatiche;
  • l’esigenza di integrare i contenuti culturali con esperienze formative molteplici: aattività sportive, attività sul territorio, attività dirette a sensibilizzare verso grandi tematiche quali multiculturalità, pace, tutela dell’ambiente, salute, …;
  • la richiesta di attenzione alle caratteristiche peculiari di personalità e di apprendimento di ogni alunno, unita alla capacità di gestione delle difficoltà di apprendimento;
  • una forte domanda di un’azione educativa diretta alla formazione di personalità autonome, sia nella sfera pratica che sotto il profilo intellettuale.

In risposta a tali esigenze le scuole proporranno agli alunni attività, contenuti e percorsi didattici finalizzati al soddisfacimento dei seguenti bisogni educativi, ritenuti prioritari ed ineludibili, che riguardano in diversa misura sia i bambini della scuola dell’infanzia sia gli alunni della scuola elementare :

  • l’autonomia personale nelle pratiche di vita quotidiana, nella gestione del tempo e degli spazi a disposizione;
  • l’aggregazione tra pari, in spazi comuni organizzati e in tempi strutturati,
  • la gestione del tempo libero e la fruizione delle risorse del territorio;
  • il recupero della manualità nelle attività di apprendimento;

la comunicazione negli aspetti dell’ascoltare e dell’essere ascoltati.

 

 

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